Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/03/13 (3^ parte) Data: giovedì 13 marzo 2003 16.26 Grazie Raffiii!!! E pensare che ero anche "passato" per Repubblica! Ciao!! Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- ANAGRAMMI DI ATTUALITÀ GIACULARE di Stefano Bartezzaghi Il verbo giaculare ha molti meriti, ma il difetto di non esistere. La cosa mi pare sommamente incresciosa, perché lascia sguarnita una postazione linguistica interessante: quella che corrisponde all'azione di "emettere giaculatorie" ovvero "brevi preghiere ripetute più volte a voce o mentalmente; e, in senso figurato: ripetere fino all'eccesso discorsi monotoni o richieste lamentose". Non è l'unica lacuna che si possa riscontrare nella lingua italiana, e fino a ieri non me ne sarei neppure accorto. Se non fosse che incorrendo in una recentissima foto di Claudio Baglioni tinto di biondo, non ho potuto fare a meno di pensare innanzitutto a quando si fece biondo Amedeo Minghi. Era di questi tempi, il Festival di Sanremo in cui Minghi e Mietta cantavano l'indimenticabile trottolino amoroso, ed Elio e le Storie Tese, in una bella parodia, facevano cantare a Mietta "caro Minghi / neanche da biondo / tu sei uguale a Sting(hi)". Poi la mano è corsa alla matita degli anagrammi ed è saltato fuori che Claudio Baglioni = il biondo giacula. Ma "giacula" non esiste. Peccato. Bisogna accontentare di Claudio Baglioni = o giallo da incubi! CdA Sulla questione del CdA della Rai, Paolo Mieli è stato molto chiaro: me, o i pollai. Sembra che i pollai continuino ad andare molto forte, anche se Paolo Mieli ha dalla sua parte destini anagrammatici addirittura omerici: Olimpo a lei /Ilio e lampo.... Il primo problema è difendersi da Agostino Saccà (casco o antigas?). L'altro problema è il destino inscritto in ogni singolo CdA RAI : cadrai. Lo dice la parola stessa. K Torna l'Amerika con il K , e anche qui non servono troppi spostamenti per trovare il vaticinio giusto: Amerika? = a me, Irak. Fonte: "La Repubblica". ............. San Siro: troppi concerti, Vasco a rischio ATTESI A MILANO ANCHE GLI STONES, IL BOSS E BAGLIONI. IN ARRIVO RADIOHEAD E SKIN MILANO - Troppe «star» a San Siro: Rolling Stones, Springsteen, e i nostri Baglioni e Vasco Rossi rischiano di mettere in crisi l'impianto, per il quale il Comune di Milano aveva previsto di non ammettere più di tre concerti l'anno - secondo la convenzione stipulata con il Consorzio che gestisce San Siro - per non creare problemi ai residenti, in balia dei fans e dei decibel. Ma le date sono già cinque (gli Stones suoneranno il 10 giugno, Baglioni il 19, il Boss il 28 e Vasco il 4 e 5 luglio) e rischiano di diventare sette se il Rossi nazionale aggiungerà altre due serate l'8 e il 9 luglio. Nonostante siano già «sold out», a fare le spese di un eventuale taglio deciso dalla giunta Albertini potrebbero essere proprio le date di Vasco, ultimo in ordine... d'apparizione. Mentre la grana arriva sul tavolo degli assessori competenti, che dovranno trovare una soluzione al problema (tagliare i concerti o modificare il regolamento) i rockettari nostrani potranno consolarsi con altre star internazional in arrivo: i Radiohead e Skin. La band inglese torna in Italia per cinque date tra il 7 e il 12 luglio, dopo l'uscita del nuovo album prevista per il 9 giugno. Anche per il tour di quest'anno verranno prediletti siti storici ed evocativi: Piazza Michelangelo a Firenze, Piazza Castello a Ferrara, il Lazzaretto a Bergamo. L'album, anticipato da un singolo a maggio, sarà a detta di Thom York «etereo, solare e pieno di energia ». L'ex voce degli Skunk Anansie sarà invece in concerto il 20 maggio all'Alcatraz di Milano, per presentare il primo album da solista in uscita il 26 maggio. L'album, che sarà anticipato da un singolo in aprile, è stato realizzato in collaborazione con Marius De Vries, già produttore di Bjork e Madonna. Problemi invece per gli Stones in Cina: le autorità hanno vietato l'esecuzione di quattro brani che la band ha in programma per i concerti a Shangai e a Pechino, previsti per aprile. Forse per l'esplicito contenuto sessuale, i brani censurati sono «Brown Sugar», «Honky Tonk Woman», «Beast of Burden» e «Let's Spend the Night Together». Fonte: "Il Giornale di Brescia" ............. FIRENZE - Ce l'ha ancora la casa qua? FIRENZE - Ce l'ha ancora la casa qua? «Come no. Zona Belfiore, vicino alla stazione. Con altre amiche». E i libri? «Sì, ma ora non studio. Su trenta esami a ingegneria meccanica me ne mancano nove. Ma c'è la musica». E un fidanzato? «No. E chi sta dietro a una come me, indipendente, pissera e rompipalle. Doppia». Eccola qua Dolcenera, pugliese di nascita e fiorentina di adozione, vincitrice a Sanremo tra i giovani con Siamo tutti là fuori. All'anagrafe Emanuela Trane, nata un 16 maggio, Toro, «lo stesso giorno di Laura Pausini, Fiorello e Baglioni». In comune che cosa c'è? «La musica. E si spera il successo». Perché "Dolcenera"? «E' il titolo di una canzone di De André, scritta con Fossati, nell'album Anime salve. Molto affascinante». Figlia d'arte, si dice. «Già, papà e mamma suonavano e cantavano. E la colpa è tutta loro: a 5 anni mi regalarono una tastierina a fiato. Soffiavo fino a diventare verde». Nata così, alla musica? «L'anno dopo arrivò il pianoforte. Vero, da studio. Poi ho studiato cinque anni il clarinetto». Come si concilia la musica, la poesia, con gli studi di ingegneria? «Ho un'anima doppia. Sono precisina e metodica, più maschietto che donna nelle spinte razionali. L'estro mi porta alla musica, la parte razionale a controllare tutto». Perché ha scelto Firenze? «Mi è sempre piaciuta, è dolce e malinconica, è magica. E la facoltà è buona». E come l'ha vissuta con i suoi coetanei? «Ho trovato una bandaccia di amici, non certo i classici "ingegnerini". E poi i musicisti fiorentini, che di notte si incontrano tutti». Ci tornerà per viverci? «Si vedrà». Per lavorarci? «Non da ingegnere! Spero per un concerto». Sul suo sito Internet cita Pessoa: si sente davvero di incarnare migliaia di voci? «Ascoltando De André, Fossati e De Gegori, mi piacerebbe definirmi cantautrice... In musica sono più esterofila, mi piace Michael Jackson, ma poi i Csi e i Litfiba del primo album, Vasco Rossi. E Ligabue: ho portato Piccola stella senza cielo come cover - richiesta - a Destinazione Sanremo». Autobiografica? «Sì, mi sentivo appesa a un filo, il futuro incerto». Dica la verità, pensava di vincere? «Noooooo... Il rock che vince, ma quando mai». Guardi che il suo arrangiamento tanto rock non era. «Allora vuol dire che sono stata... furbetta. Senza volerlo. Però il mio walking bass, come un contrabbasso jazz, ma distorto, quello c'era». I suoi testi: piuttosto tosti. «Ma con la stessa intensità di quando canto l'amore. Non faccio crociate ideologiche, quelle sono le mie crisi. Osservo, guardo la realtà, cerco di capire». Ma parla di "ansia metafisica", anche. «E' una previsione. Il tempo incalzante, una crisi di valori che è la mia e della mia generazione. Non risolvo, ma "ci vuole un'emozione o almeno un'erezione"». Ehilà, cerca scandali? «Noooo... sono trasgressiva, ma al punto giusto. Certo, sentirmi cantare "ti vorrei qua, tra le mie gambe", per i miei genitori...». E la bellezza, è un aiuto? «Boh. Baudo dice che ho una faccia importante per la tv. Però mi piaccio. E sto bene con me, e con le mie manie». ........................................ ***** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt --------------------------------------------------------------------------------------- DO YOU SPEAK MSN MESSENGER? Parla Messenger, vinci Micra! Ultimi giorni!!! Scarica GRATIS il programma oppure, se sei già collegato, aggiungi subito nuovi nomi alla tua "rubrica": con almeno 10 contatti puoi vincere una fantastica Nissan New Micra 1.2. Che cosa aspetti? Hai tempo solo fino al 19 marzo 2003 per partecipare al grande concorso BigBuddy su msn.it/messenger. 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